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I principali social network vogliono ora proteggere gli afgani dalle ritorsioni dei Talebani

Dopo la salita al poter dei talebani in Afghanistan coloro che hanno collaborato con ONG e stati esteri sono in pericolo. L’accusa rivolta loro è di collaborazionismo con l’occidente e a correre seri pericoli di vita sono anche le loro famiglie. Uno dei canali utilizzati per ricostruire la rete dei contatti sono social netowork come Facebook, […]

23 Agosto 2021 3 min di lettura
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Dopo la salita al poter dei talebani in Afghanistan coloro che hanno collaborato con ONG e stati esteri sono in pericolo. L’accusa rivolta loro è di collaborazionismo con l’occidente e a correre seri pericoli di vita sono anche le loro famiglie. Uno dei canali utilizzati per ricostruire la rete dei contatti sono social netowork come Facebook, Linkedin e Twitter. La notizia di queste ore è che proprio i principali social network vogliono proteggere gli afgani dalle ritorsioni dei Talebani implementando alcune modifiche che impediscano di ricostruire con chi ha avuto a che fare una persona.

Facebook e Instagram aiutano gli afgani a proteggere i loro account da occhi indiscreti

Ma quali misure stanno adottando i principali social network per proteggere gli afgani dalle ritorsioni dei Talebani? Nathaniel Gleicher (a capo del dipartimento sulle polivy di sicurezza in Facebook) ha twittato un elenco di azioni che il social network di Mark Zuckerberg sta attuando:

  • Facebook sta informando la società civile afgana di quanto sta accadendo e del rischio che si corre se si ha collaborato con giornalisti, ONG o stati esteri negli scorsi anni
  • Per proteggere gli account da occhi indiscreti Facebook ha reso disponibile in Afghanistan un bottone che automaticamente attiva tutte le impostazioni di sicurezza utili a limitare la visibilità dell’account e dei contatti ad esso collegati.
  • Su Instagram un pop-up informa gli utenti afgani sugli step da seguire per limitare la privacy del proprio account
  • Per impedire ad occhi indiscreti scoprire le relazioni (quindi i contatti) degli afgani Facebook ha tolto (solo in Afghanistan) la possibilità di vedere e cercare la lista degli amici

Non solo Facebook, anche altri social network stanno adottando contromisure per proteggere gli afgani dalle ritorsioni dei Talebani.

Anche social network come Linkedn e Twitter stanno lavorando per tutelare il gli afgani dalle minacce talebane

Non solo Facebook, anche altri social network come Linkedin e Twitter hanno dichiarato in queste ore di stare adottando contromisure per aiutare gli afgani a proteggere la propria privacy dalle minacce talebane. Twitter in particolare è il principale social network adoperato dalle milizie talebane per aggiornare i propri seguaci. In una nota twitter ha dichiarato:

È nostra assoluta priorità mantenere al sicure le persone e resteremo vigili. La situazione in Afghanistan è in rapida evoluzione. Stiamo anche assistendo a persone nel paese che utilizzano Twitter per cercare aiuto e assistenza

In un’intervista alla BBC un portavoce di Linkedin ha dichiarato:

Il nostro team sta monitorando da vicino le conversazioni sugli sviluppi in Afghanistan e sta prendendo provvedimenti su qualsiasi contenuto che non segua le nostre regole. Abbiamo anche adottato alcune misure temporanee, inclusa la limitazione della visibilità delle connessioni per i nostri membri nel paese

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